Religione e digitale: Summer Mckeen, l’influencer mormona

La Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (in inglese anche detta semplicemente LDS, acronimo di Latter-day Saints) per tanto tempo è stata associata a valori vecchio stile. Ma un gruppo di giovani mormoni lo sta cambiando; in cima alla lista c’è la loro youtuber più famosa, Summer Mckeen. Ha vent’anni e il suo successo è dovuto in gran parte alla combinazione unica tra i messaggi della sua fede religiosa e i tipici interessi di una Zeta.

Come molti personaggi di YouTube, Summer Mckeen rimane un mistero per il pubblico più anziano, ma per i più giovani no, visto che è stata protagonista del primo reality show di Snapchat, Endless Summer, ora alla sua seconda stagione. Summer è una mormone praticante, fidanzata da tanto tempo con Dylan Jordan, e youtuber da quando ha 14 anni. Un curriculum da ministar digitale di tutto rispetto, se non fosse per una macchia: a 18 anni, ha subito un enorme contraccopo per aver fatto commenti razzisti.

La Mckeen non disdegna partnership e collaborazioni con brand; in passato, ha collaborato con la società di abbigliamento Billabong e con le etichette per il trucco Maybelline e Nudestix. Con i suoi 2,2 milioni di follower su Instagram e 2,3 milioni di abbonati su YouTube, si muove tra tutorial di trucco, accettazione del corpo e cosa significa per lei la sua fede mormone. Una fede, va ricordato, che nel passato comprendeva anche l’obbligo alla poligamia e l’espiazione cruenta dei peccati gravi; oggi alcuni dogmi sopravvivono in gruppi fondamentalisti separati.

L’ascesa in Rete degli influencer mormoni arriva in un momento in cui tutte le religioni tradizionali stanno cambiando pelle, come abbiamo già visto. In particolare, l’appartenenza alla chiesa mormone è cresciuta negli anni, anche se lentamente, e la Chiesa ha incoraggiato i suoi membri a costruirsi una presenza online che possa aiutare a promuovere la loro fede e il loro stile di vita.

Summer Mckeen

Ma non sono solo i giovani influencer a portare avanti le nuove narrazioni e rappresentazioni della comunità mormone. Le blogger mormoni di lifestyle, le “mloggy blogger” che condividono online i dettagli delle loro vite personali si sono dimostrate estremamente popolari: Witney Carson, Pink Peonies blogger, Barefoot Blonde. Alcuni siti americani dedicano addirittura sezioni ed articoli di approfondimento per le donne mormoni.

La chiesa mormone incoraggia i suoi seguaci ad astenersi dall’alcol, dalla caffeina, dal fumo e dalle droghe – principi noti come La Parola di Saggezza – ma gli atteggiamenti verso queste sostanze proibite sono rilassanti. La vita moderna si è infiltrata anche nell’approccio della Chiesa mormone alla tecnologia, con i missionari che ora usano senza problemi tablet e smartphone. Insomma, la nuova generazione Z sta reinventando l’aspetto del culto religioso.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non è la sola, tuttavia, a essere interessata da questo avvicinamento social. Pensiamo a Papa Francesco e alla sua presenza online: ha account Twitter in nove lingue diverse e oltre sei milioni di follower sul suo Instagram. A gennaio 2019, ha lanciato l’app Click to Pray e in tre giorni l’avevano scaricata in 167.000. Non solo: il Papa ha anche indicato la Vergine Maria come la “prima influencer”.

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Alice Avallone (Asti, 1984) insegna alla Scuola Holden e fa ricerca con l’etnografia digitale per le aziende. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori. A inizio 2021 tornerà in libreria con #Datastories. Seguire le impronte umane sul digitale per la collana Tracce di Hoepli.