Mescolare l’attività fisica con concessioni auto-indulgenti

Dal pilates e yoga alcolici all’happy hour dopo gli allenamenti senza passare dalla doccia, è possibile far andar d’accordo il fitness e l’indulgenza. L’esercizio fisico da solo non basta quasi più: le persone vogliono unire un momento sociale (e meno restrittivo possibile) ai loro allenamenti. Ma quali sono i fattori alla base di questa tendenza tipica della Generazione Y?

Innanzitutto, per via della crescente consapevolezza riguardo ansia e solitudine, le persone stanno iniziando a riconoscere che passare il tempo con gli altri offline non è un lusso, ma una necessità, e la loro salute psicofisica dipende anche da questo – tanto quanto il feed di Instagram. Per gli operatori del settore fitness, questo insight sta fornendo ispirazione per eventi dove i partecipanti possono sia socializzare che esercitarsi allo stesso tempo – meglio ancora se con un elemento indulgente come incentivo.

Il fast food Shake Shack, ad esempio, organizza corse mensili di un’ora in giro per gli Stati Uniti, chiamato Shack Track & Field, che termina in uno dei suoi ristoranti. Oppure, l’Electronic Flight Club, un “club esclusivo di fitness e social” di Los Angeles, propone il No Shower Happy Hour dopo le corse settimanali per i membri per cementare le relazioni con il “sudore collettivo”. O ancora, Drunk Yoga con sede a New York usa lo slogan Lift your spirit(s), cercando di rendere lo yoga più accessibile grazie alla combinazione di un happy hour a una sessione di yoga.

via dodrunkyoga.com

Una brusca e inaspettata deviazione per un settore costruito su una cultura delle calorie e del conteggio dei (10.000) passi, diete sempre nuove e cibo sano, che ora abbraccia la ricompensa di un hamburger o un paio di bicchieri di vino dopo un allenamento, senza sensi di colpa.

Con l’abbondanza di allenamenti casalinghi online, app di fitness sullo smartphone e strumenti di streaming, come la piattaforma di lezioni di ciclismo a domicilio Peloton, gli Y – noti anche per la loro attitudine casalinga – si aspettano di vivere un’esperienza a tutto tondo come ricompensa di essere usciti di casa per raggiungere un gruppo offline. E così, in tutta risposta, palestre e centri di fitness sono diventati luoghi ad alto tasso di socializzazione in cui rilassarsi, se poi anche ad alto tasso instagrammabilità, ancora meglio. Questo perché l’esercizio fisico sta diventando sempre più un’attività sociale che fa parte delle nostre identità e vogliamo mostrarlo. Come accade negli Sewatcon rally: Party. Connect. Sweat.

L’esercizio fisico ha registrato una sorta di cambiamento di reputazione negli ultimi anni, con un aumento della consapevolezza dei suoi benefici per la salute mentale, oltre che fisica. Tale ondata di studi sui benefici della forma fisica sul corpo e sulla mente stanno fornendo nuove ragioni alle persone per muoversi. Una recente ricerca sull’attività fisica e il buon umore dell’Università del Michigan, pubblicata sul Journal of Happiness Studies, ha scoperto che le persone che esercitano anche solo meno di 10 minuti al giorno sono più felici di quelle che non sono attive per niente.

Oltre a creare un impatto positivo sul cervello, l’esercizio fisico può anche essere un ottimo antidoto contro la solitudine, preoccupazione sempre più crescente. Sempre più persone – lo sappiamo – vivono da sole, lavorano in remoto, sentono gli amici via social media e utilizzano servizi digitalizzati come Uber e TheFork che eliminano la necessità di un contatto umano.

Un rapporto del 2010 del Journal of Health and Social Behavior ha evidenziato la connessione tra una bassa quantità o qualità di legami sociali a una serie di condizioni negative, come malattie cardiovascolari, attacchi di cuore, ipertensione, cancro e disturbi autoimmuni, nonché impatti negativi sulla salute mentale. Le connessioni sociali fanno star meglio, insomma, e soprattutto aiutano a ridurre lo stress. Le strutture che offrono anche un espediente sociale potrebbero incoraggiare un numero maggiore di principianti a iniziare l’attività fisica, anche se attualmente la maggior parte attrae coloro che hanno già un ragionevole livello di fitness.

Infine, le persone che socializzano nel luogo di allenamento, hanno più possibilità di migliorare altre aree della loro vita. Ad esempio, basta pensare alla crescita delle coppie di CrossFit. Oppure al tempo risparmatiato con la combinazione di esercizio fisico e socializzazione.

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Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Dallo scorso novembre è in libreria con il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale (Franco Cesati Editore).