Linguaggio, tattiche e temi di Donald Trump su Twitter

Dopo aver analizzato le tattiche di Matteo Salvini e i temi di Alessandro Di Battista su Facebook, riproponiamo qui un estratto sull’uso di Twitter da parte di Donald Trump – dal libro People watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale. Nell’aprile 2017 due brillanti scrittori, Ross e Kathryn Petras, pubblicano l’esilarante pezzo Trump’s elements of style sulla rivista online McSweeney’s, collegata all’omonima casa editrice statunitense fondatadallo scrittore Dave Eggers.

Come è facile intuire, si tratta di un long-form dedicato a Trump e agli elementi di stile del suo linguaggio, online e non, che dimostra in modo ironico come il Presidente americano contravvenga a tutte le regole d’oro della buona comunicazione verso la propria granitica community. Qui sotto una traduzione di alcuni punti.

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Buona prassi: Ometti le parole inutili

Prassi di Trump: Nessuna parola è inutile. Sono tutte grandiose! Sconvolgenti! Sono parole fantastiche! Sono un esperto di parole fantastiche!

Il primo giorno inizieremo a lavorare a un muro impenetrabile, alto, fisico, potente, bellissimo sul confine meridionale. Useremo la migliore tecnologia, compresi i sensori sopra e sotto terra. Basta coi tunnel. Ricordatevelo. Sopra e sotto. Sensori sopra e sotto terra, torrette, sorveglianza aerea e personale per integrare il muro, trovare e dislocare i tunnel e tenere fuori i cartelli criminali e il Messico, lo sapete, lavorerà con noi. ‒ Discorso, 31/08/16 […]

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Buona prassi: Mettiti sullo sfondo

Prassi di Trump: Quale sfondo?

So più cose io sulle energie rinnovabili di qualunque altro essere umano sulla Terra. ‒ Intervista, Sean Hannity, 13/04/16

So molte più cose io sull’ISIS di quante ne sappiano i generali. Credetemi. ‒ Discorso, 11/12/15

So più cose io di Cory Booker di quanto sappia lui di sé stesso. ‒ Tweet, 25/07/16 […]

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Buona prassi: Volgi le frasi negative in forma positiva

Prassi di Trump: A volte puoi essere positivamente negativo! O negativamente positivo! O entrambe le cose! È così!

@ariannahuff è sgradevole sia dentro che fuori. Capisco perfettamente perché il suo ex marito l’ha lasciata per un uomo: ha preso una buona decisione. ‒ Tweet, 8/28/12

Benché @BetteMidler sia una donna estremamente sgradevole, mi rifiuto di dirlo perché insisto sempre ad essere politicamente corretto. ‒ Tweet, 29/10/12 […]

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Buona prassi: Usa le figure retoriche con parsimonia

Prassi di Trump: Usare una buona metafora è bello come avere delle manone grandi e proporzionate!

Sul matrimonio gay: è come nel golf. Molte persone ‒ non vorrei sembrare frivolo ‒ ma molte persone stanno passando a questi putter veramente lunghi, molto brutti da vedere. È strano. Vedi questi grandi giocatori con questi putter così lunghi, perché non riescono più a metterla in buca da un metro di distanza. E… questa cosa mi fa schifo. Sono un tradizionalista. Ho tanti amici favolosi che si dà il caso siano gay, ma io sono un tradizionalista. ‒ Intervista, New York Times, 5/2/11 […]

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Buona prassi: Posiziona alla fine della frase le parole enfatiche

Prassi di Trump: E aggiungi un punto esclamativo! Grande!

Buon anno a tutti, anche ai miei molti nemici e a quelli che mi hanno combattuto e hanno perso così male che ora non sanno proprio che fare. Con amore! ‒ Tweet, 31/12/16

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La scarsa confidenza con la sintassi del Presidente americano, unita al tono ironico dell’analisi, lascia trasparire come in realtà il linguaggio di Trump sia smaccatamente inadeguato per un personaggio pubblico; allo stesso tempo, si rivela efficace, perché esprime una sensibilità analogaa quella del suo elettorato. Come un grande capo indiano con la tribù davanti al fuoco, fomenta gli animi usando un linguaggio diretto e, evidentemente, condiviso.

Qualche mese dopo l’uscita dell’articolo dei Petras, sono giunti a conclusioni simili sulla retorica presidenziale anche gli esperti di linguaggio e brand identity Scott Milano e Tanji, autori del report apolitico The Best Words. A Guide to Effective Tweeting, The Trump Way. In questa densa analisi quantitativa e qualitativa, vengono approfondite le tecniche di scrittura usate dal Presidente suTwitter. Qui di seguito ve ne proponiamo una sintesi con un elenco puntato

  1. Attaccare i nemici con tweet incendiari
  2. Negare la realtà, e nascondere la verità
  3. Distorcere le fake news con altre fake news
  4. Deviare l’attenzione su altre questioni
  5. Lodare gli alleati, anche quando non sono tali
  6. Promuovere un interesse quando fa più comodo

Trump polarizza la comunità che lo segue online: c’è chi lo ama senza se e senza ma, e c’è chi lo odia profondamente. Per avere un quadro più completo, che vada al di là delle tattiche comunicative, Scott Milano e Tanji analizzano anche gli elementi che costituiscono il mondo narrativo di Trump. Cosa rende un suo messaggio così riconoscibile? E quali aspetti portano le persone a riconoscersi e supportarlo o a disassociarsi e criticarlo online? Buona lettura.

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Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori.