JoinMyWedding: partecipare a un matrimonio in India

Nessuno dei vostri amici si decide a sposarsi? Voi avete già dato? Oppure siete stanchi dei soliti matrimoni all’italiana? Nessun problema, perché adesso avete una buona scusa per partecipare a una celebrazione alternativa al contempo fare un’esperienza di viaggio immersiva. Dove? In India. Con chi? Con JoinMyWedding, una startup che cavalca l’interesse di chi è a caccia di esperienze unconventional e a contatto con le culture locali – dando ragione a chi dice che nella nazione il mercato dei matrimoni porta incassi.

JoinMyWedding nasce da un’idea di una giovane donna, Orsi Parkanyi, che ha lanciato l’attività nel luglio del 2016. Funziona così: le coppie pubblicizzano le loro nozze sul sito, condividendo la propria storia (per esempio, su come si sono incontrati), il prezzo dell’invito per una o più giornate, e gli extra inclusi (di solito cibo, alloggio e una guida bilingue che racconti ogni rituale). Il costo medio per un biglietto è di circa 150 dollari a persona per un giorno, e JoinMyWedding trattiere una commissione del 15%.

@JoinMyWedding

In india, si tengono 11 milioni di matrimoni ogni anno, e il costo può raggiungere più di 70.000 dollari per le famiglie; ecco svelato il motivo che spinge gli sposi a far cassa. c’è un appello a fare un po’ di soldi indietro. I numeri degli ospiti possono raggiungere più di 500 persone: un indizio che ci mostra come i matrimoni non siano tanto una festa di famiglia quanto un evento sociale. E, ovviamente, la ​​spesa esosa e le cerimonie sontuose sono viste come un riflesso della posizione sociale della famiglia.

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Il selfie davanti al Taj Mahal non ha più niente di esclusivo. Le persone – e in particolare la generazione dei Millennial – vogliono esperienze di viaggio autentiche e attive, nonché instagrammabili, come conferma più del 40% di chi ha tra i 18 e i 33 anni quando deve scegliere la prossima destinazione per le vacanze. In realtà, a usare JoinMyWedding ci sono anche turisti tra i 40 e i 60 anni – come si evince dalle foto pubblicare sui social – coinvolgendo così anche le generazioni precedenti.

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Tra i prossimi matrimoni disponibili, ne abbiamo trovato uno dove si parla anche italiano, quello di GAURAV & Pooja: tre giornate a New Delhi, 750 dollari a persona.

Alice Avallone (Asti, 1984) insegna alla Scuola Holden e fa ricerca con l’etnografia digitale per le aziende. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori. A inizio 2021 tornerà in libreria con #Datastories. Seguire le impronte umane sul digitale per la collana Tracce di Hoepli.