In che modo la tecnologia ha cambiato il quotidiano in Brasile

Lo scorso luglio abbiamo parlato del Brasile e di alcuni insight che lo riguardano, dai burger intelligenti al trend dell’ecosexy. Dunque, i brasiliani, come abbiamo anticipato, si rivolgono sempre di più alla tecnologia per tutte le esigenze quotidiane, dalle banche al benessere fino alla consegna della cena, adottanto nuovi comportamenti nei settori del digitale, della sanità e del commercio. Succede perché il Brasile è nel mezzo di un boom tecnologico, e i brand si stanno muovendo rapidamente per creare nuovi prodotti che soddisfino i comportamenti mutevoli (e sempre più mobile) della nazione. Di conseguenza, anche il panorama dei consumatori si sta evolvendo alla velocità della luce.

In America Latina, la percentuale della popolazione che ha utilizzato uno smartphone nel 2018 ha raggiunto il 64% e si prevede che tale numero raggiungerà il 78% entro il 2025. Inoltre, si prevede che il 90% di tutte le connessioni Internet in America Latina verrà effettuato proprio tramite dispositivi modile entro il 2022. Basta dare un’occhiata all’edizione brasiliana della classifica “LinkedIn 25 Top Companies 2019per avere un’idea delle trasformazioni in corso, dove i nomi più tecnologici come la startup del marketing digitale Resultados Digitais e la società fintech Nubank figurano tra le migliori scelte rispetto ai datori di lavoro ideali, mentre le compagnie nazionali come Vale e JBS non fanno nemmeno capolino nella lista.

Così, dopo anni di scarsi risultati, alcuni analisti si stanno dimostrando più fiduciosi sull’economia brasiliana, sostenendo che questo 2020 sarà l’anno in cui il paese offrirà finalmente una prospera sorpresa economica. Così, mentre la tecnologia trasforma l’economia, stanno nascendo nuove opportunità per le giovani generazioni in Brasile desiderose di darsi da fare autonomamente e contrastare le tendenze della disoccupazione.

Qualche numero, innanzitutto. Nel 2018 c’erano 138,4 milioni di utenti brasiliani collegati a Internet. Di questi, un significativo 97% accede alla Rete tramite un telefono cellulare, in un paese con un tasso di penetrazione dello smartphone del 62%. Il Brasile si colloca al quarto posto mondiale per numero di utenti di Internet: un indicatore non indifferente, se contiamo che l’Italia è al 19esimo posto. Adjust Global App Trends 2019 evidenzia anche come il paese registri il secondo mercato di app in più rapida crescita al mondo. Per il 60% di tutti gli utenti di Internet in Brasile, i telefoni cellulari sono la principale fonte di connessione a Internet. In questo contesto, le app per lo shopping e il mobile banking hanno il maggior successo tra la popolazione mobile-first, guidando la crescita delle app sul mercato.

C’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione. La tecnologia ha notevolmente ridotto la transizione verso l’imprenditoria. Il mercato delle startup tecnologiche brasiliane opera in modo diverso dal resto dell’America Latina, con diversi fondi incentrati sul Brasile e normative locali, poiché il mercato è abbastanza grande da ospitare società che operano anche solo localmente. Non solo: il Brasile riceve anche la maggior parte del finanziamento internazionale del capitale di rischio e ha prodotto una parte significativa degli unicorni dell’America Latina.

In particolare, trasporto di passeggeri, consegna di cibo e finanza si stanno rivelando le tre macro-nicchie più redditizie per le aziende tecnologiche. La piattaforma Movile è solo una delle numerose super-app che puntano a migliorare la vita di oltre un miliardo di persone. Con il famoso servizio di consegna di cibo iFood e le attività di ticketing Sympla nella scuderia Movile, si sta consolidando un impero, con entrate stimate di oltre 240 milioni di dollari e oltre 150 milioni di utenti attivi mensili. Prossima fermata? Il mercato asiatico.

Come abbiamo detto, il settore della salute è uno dei più interessati dalla tecnologia. Con il governo brasiliano che sta tagliando duramente la spesa sanitaria dal 2016, gli sviluppi delle tecnologie sanitarie stanno iniziando a cambiare il panorama sanitario. Un panorama che è interessato da una popolazione che invecchia e ha necessità di cure. Secondo il Future Health Index di Philips, entro questo 2020 quasi 70 milioni di persone in tutta l’America Latina avranno più di 60 anni. Nel frattempo, alti tassi di obesità ed epidemie impreviste stanno allungando un budget sanitario già esiguo.

Creato alla fine degli anni ’80 dopo la fine della dittatura, il sistema sanitario unificato del Brasile – Sistema Único de Saúde o SUS – è ​​stato a lungo un esempio di riuscita riforma del sistema sanitario in America Latina e ha contribuito a ristabilire i diritti dei cittadini. Tuttavia, la recente crisi politica e le politiche di austerità che incidono sui bilanci sanitari stanno portando a un peggioramento dei risultati sanitari a causa della povertà. Dal 2015 la spesa pubblica pro capite è diminuita, e 2,9 milioni di persone hanno perso la copertura del piano sanitario privato. L’anno scorso, il Brasile si è attestato come settimo mercato sanitario privato più grande del mondo, con 42 miliardi di dollari spesi ogni anno.

Così, è proprio l’healthtech che si sta muovendo per colmare il divario. Comigo Saúde è ad esempio un centro che offre servizi convenienti e si concentra sul contatto umano, facilitando il rapporto tra medici e pazienti attraverso una piattaforma mobile. La startup brasiliana Youper è un altro strumento che privilegia il benessere, dove gli utenti possono combattere l’ansia con l’aiuto di un chatbot basato sull’intelligenza artificiale.

Anche il settore finanziario ha ampiamente beneficiato del boom tecnologico in Brasile. Le soluzioni di banche digitali sembrano essere al centro degli investimenti finanziari, vuoi anche perché i brasiliani privilegiano le opzioni bancarie focalizzate innanzitutto sul mobile. I dati della Banca centrale brasiliana mostrano che i dispositivi mobili sono diventati la principale fonte di transazioni, superando infatti altri canali tra cui internet banking, con 29 miliardi di transazioni completate tramite smartphone e tablet nel 2018.

Ogni anno, la Federazione bancaria brasiliana – la Febraban – pubblica un rapporto che analizza l’uso della tecnologia nel settore bancario locale: 2,5 milioni di domande per aprire un conto bancario sono state presentate nel 2018 e le comunicazioni tra clienti e banche tramite chat web sono aumentate del 364% – prove positive del crescente uso di smartphone – primo trend tra i clienti brasiliani.

Nubank, con oltre 8 milioni di clienti e investitoti come Tencent, è stato un pioniere nel settore e si sta espandendo in Messico, Argentina e Colombia. Il successo di Nubank ha aperto la strada al lancio di altri servizi finanziari – e in effetti, la scena fintech è passata da poche aziende a circa 400 startup, che hanno posto una particolare attenzione al digital banking.

Insomma, conosciuto per la sua complessità nella burocrazia e nella politica, il Brasile offre in realtà terreno fertile per le innovazioni tecnologiche volte a semplificare la vita dei clienti. I brand tecnologici possono occupare questo spazio e contribuire a democratizzare le opportunità per i consumatori. In una recente partnership innovativa, la startup di fintech Airfox ha unito le proprie forze con Mastercard, Cielo e Zurich Insurance per espandere la disponibilità dei suoi prodotti e servizi finanziari in tutto il Brasile. Al contempo, la banca Neon semplifica il processo bancario su dispositivi mobili, invitando gli utenti a registrarsi e autenticarsi tramite selfie.

Detto questo, nonostante la portata di una base di clienti diversificata e internazionale, l’ambiente tecnologico brasiliano deve ancora affrontare i problemi della diversità. Solo il 13% degli imprenditori del settore a San Paolo sono donne – e il numero non è migliore tra gli studenti universitari: meno del 15% di chi frequenta informatica sono donne. Per fortuna, sono state lanciate iniziative per incoraggiare un maggior numero di donne a far proprie competenze di programmazione e web design.

PretaLab, un progetto che collega donne brasiliane indigene e nere che lavorano nella tecnologia, ha registrato oltre 300 donne nel suo primo mese di offerta di iscrizione pubblica. La ​​comunità sembra essere la chiave per le imprenditrici brasiliane. Moving Girls, creata dall’esperta digitale brasiliana Camila Vidal nel 2018, conta oltre 140.000 follower su Instagram: condivide consigli sul successo come imprenditrici digitali e si concentra sulla creazione di una rete di supporto nel settore.

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Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori.