Generazione Y: essere genitori ai tempi dei social media

Più shareting, meno parenting

A differenza della generazione precedente, i Millennial vivono le loro relazioni con i loro figli attraverso un doppio obiettivo: essere genitori, e essere amici. Innegabile è il ruolo crescente della tecnologia nella vita famigliare, che li avvicina e coinvolge sempre di più. In verità, chi ne sa di più sono i figli, che usano web, social e videogame in modo più assennato rispetto a madri e padri, che tendono al sharenting più che al parenting. Ne sono la prova le tonnellate di foto condivise sulle vite dei propri bambini, con o senza sticker sul viso a seconda dell’età. In generale, sono genitori che si concentrano più sul preparare i bambini alle sfide del futuro, e così tendono a lasciarli esplorare da soli il mondo, per assicurarsi che crescano autosufficienti. Vogliono essere genitori migliori rispetto ai propri, che erano meno educati a esprimere i sentimenti e la vicinanza emotiva.

Condividere l’attesa

L’attesa della nascita di un figlio è spesso raccontata attraverso i social media: splendide pance in vista, camerette che si stanno attrazzando, vestitini e scarpette. Negli ultimi anni si è creata un’estetica di questa narrativa, che nulla ha a che fare con le supermamme e le pancine. È il caso ad esempio di Johanna Maggy Hauksdottir (compagna di Fabio Volo) con i suoi due bimbi e il progetto Mothers Spell. Su Instagram e sito, condivide una visione più umana e gioiosamente disordinata e imperfetta dell’essere donna e madre, più reale – senza creare ansia da prestazione. Sempre di più, che siano super influencer come Ma che davvero o Mother of Daughters o donne con un paio di centinaia di follower, si chiede autenticità. Anche quando si mettono in mezzo brand, terzi o propri delle mamme, come nel caso oltreoceano di Scamp & Dude.

E se per i figli è ancora troppo presto…

Le difficoltà finanziarie hanno portato molti ragazzi della Generazione Y a rinunciare a figli (per ora), casa di proprietà e matrimonio, e a seguire invece percorsi di vita meno tradizionali. L’appagamento domestico oggi passa anche attraverso le piante, gli animali domestici e gli amici intorno – tre elementi che saldano e rinvigoriscono la stessa vita famigliare. E a proposito di piante, in particolare, ecco spiegato il boom di servizi come Lazy Flora, club come The Sill, e app come Waterbug e Florish.