Fenomenologia di Giuseppe Conte tra Bimbe e PornHub

Prima era solo il Presidente del Consiglio venuto dopo il duo Di Maio e Salvini, da alcuni già stimato, da altri additato come marionetta nelle mani dei Cinque Stelle. Da quando è iniziata l’emergenza sanitaria, è diventato inevitabilmente la figura di riferimento da seguire, il capofila con il lumino acceso che ci guida verso la fase successiva. E anche le ricerche su Google Search confermano un rinnovato e improvviso interesse (che si era verificato solo lo scorso agosto per la crisi di Governo).

Dobbiamo fidarci, non abbiamo alternative: è entrato nelle nostre case diversi sabato sera, ci ha parlato a cuore aperto, ci riferisce di aver fatto la voce grossa contro l’Europa. Da avvocato a sex symbol, è stata una trasformazione inesorabile, tanto da entrare addirittura nelle tendenze su Pornhub.

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Ma che cosa c’è dietro questo successo collaterale? E soprattutto, come è diventato tutto d’un tratto un teen-idol? Possiamo immaginare che si tratti di una combinazione tra due fattori: da una parte, pagine come Le bimbe di Giuseppe Conte (solo su Instagram ci sono più di 370mila follower) hanno reso più umano e vicino a noi il Presidente del Consiglio – un po’ come accade al politico di turno quando viene imitato da Crozza in televisione; dall’altra parte, la pandemia ci ha reso tutti più fragili, dunque più disposti ad accogliere favorevolmente le istituzioni e i politici che trasmettono sicurezza e solidità.

La situazione così incerta ci porta a cercare – consciamente o meno – un leader, una figura in grado di rassicurarci e guidarci con polso, come un genitore severo ma giusto. Conte oggi sembra incarnare tutte queste qualità.

Andrà tutto bene, supereremo tutto questo insieme“, “Chiamami, io sto a casa piccola” fino a meme più osè come “Ti decreto tutta“: lo stupore è l’accoglimento positivo a livello intergenerazionale che va al di là della politica, dalle ragazzine più disimpegnate alle signore di una certa età che fino a qualche settimana fa mai avrebbero pensato di supportare questo premier a suon di hashtag #UnDecretoDaSogno.

L’ideatrice della pagina Instagram Le bimbe di Giuseppe Conte si chiama Antonella Di Santi, una ragazza di 25 anni che sta per laurearsi in giurisprudenza, ed è stata intervistata qui. Alla domanda “come è nata l’idea”, risponde che in realtà “nasce due anni fa, subito dopo che Giuseppe Conte è diventato Presidente del Consiglio per la prima volta. Mi divertiva l’idea di usare un tipo di fandom tipico delle influencers per una figura istituzionale come la sua”.

C’è chi ipotizza che il fenomeno abbia a che fare con la sapiosessualità, ovvero l’attrazione sessuale per l’intelligenza, che non è da escludere.

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Da segnalare anche i video sul genere, su YouTube.

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Alcune “bimbe” sono anche scrittrici di fanfiction, e Wattpad pullala di racconti sentimentali sul Presidente. Attraverso il motore di ricerca potrete farvi un’idea della produzione. Molti capitoli sono dedicati a Conte in veste di professore.

“Irene, laureanda in Giurisprudenza, conduce una vita come quella di tutte le giovani donne della sua età finché, nella bella Roma, non incontra qualcuno che cambia per sempre la sua vita.”

“Laura, studentessa di Giurisprudenza, è al suo quarto anno di corso quando le capita Giuseppe Conte, professore bastardo e apparentemente insensibile.”

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Tanti i tentativi di creare gruppi su altre figure, da Vincenzo De Luca a Lilli Gruber passandro anche per il Presidente della Repubblica, ma nessuno arriva ai numeri di Conte.

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Qualcuno Giuseppe Conte se l’è anche tatuato, e su Amazon sono in vendita capi di abbigliamento che si rifanno al gruppo di digital groupie.

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Alice Avallone (Asti, 1984) insegna alla Scuola Holden e fa ricerca con l’etnografia digitale per le aziende. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori. A inizio 2021 tornerà in libreria con #Datastories. Seguire le impronte umane sul digitale per la collana Tracce di Hoepli.