Fenomenologia dei club online delle social mamme italiane

di Federica Digiorgio

Le ansie del neogenitore non si esauriscono nella famiglia ma si propagano nel web: se già sono ricchissimi i forum dedicati a conversazioni su ogni specifica tematica, ecco che anche sui social network sono sorti innumerevoli gruppi di autosostegno, in particolare su Facebook.

La delicata fase di trasformazione in neogenitore comporta una vivace ricerca di informazioni e di consigli, in particolare le mamme sono propense a scambiarsi idee che vanno dall’abbigliamento da preparare per i primi giorni di vita, a ogni specifica emozione legata all’esperienza dell’attesa e del parto, alle difficoltà di relazione con il futuro padre, ma non mancano anche temi più concreti che riguardano esigenze fisiologiche del neonato e le relative cure da adottare.

Talvolta in questi gruppi, spesso localizzati per favorire uno scambio di consigli che abbiano attinenza con la stessa provincia, sono presenti anche professionisti medici che vengono interpellati per un parere specializzato, a fronte della pubblicazione di immagini per la diagnosi virtuale.

Spesso gli interventi delle mamme fungono da diario collettivo, le paure dell’una si trasformano in rassicurazioni delle altre che intervengono con calorosi commenti a sostegno delle più intime fragilità. La percezione è quella dell’appartenenza ad un club in cui la componente principale è l’aspetto positivo della ‘pacca virtuale’ a sostegno anche delle più insignificanti idiozie di mamme alle prime armi.

Se però non si vuole incorrere nel rischio di ammenda pubblica per qualcosa di veramente ridicolo o ci sono serie motivazioni che richiedono una tutela, allora le mamme non si espongono e si esprimono in forma anonima, con pubblicazione a cura delle admin. Spesso è proprio rimanendo nell’ombra che le mamme riescono a esprimere i pensieri più sinceri e le emozioni più intime.

Di norma i contenuti sono tutti testuali, con la regola di non inserire link esterni e di utilizzare in modo molto attento gli # per favorire alle utenti la ricerca di temi analoghi ricorrenti. A settembre ad esempio è tutto un fiorire di ricerca e scambio di contatti di #tate, in cui lo spazio digitale si trasforma in un vero e proprio marketplace. Alcuni gruppi non sono immuni dalla presenza di brand che, in accordo con le admin, propongono prodotti e servizi specifici per mamme e/o neonati.

Il modello del mutuo soccorso digitale è una risorsa che probabilmente compensa l’isolamento sociale ed emotivo che spesso un genitore incontra nelle prime fasi; quando invece sai che #damammaamamma c’è sempre una parola di conforto, a qualunque ora del giorno e della notte, la sensazione di solitudine si dissolve.

La funzione sociale che un tempo vedeva le neomamme accompagnate fin nelle prime delicatissime fasi dalle donne di famiglia, trova oggi uno spazio digitale dove è tra peer che si sviluppa quel senso di fiducia e affidabilità per il consiglio giusto: sono migliaia le mamme che attraversano gruppi eterogenei ma accomunati dal solo desiderio di condividere un’esperienza intima in uno spazio sociale ‘protetto’, tra pari.

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Alcuni esempi di gruppi localizzati a Milano.

Mamme e Papà Milano: Consigli e Mutuo Soccorso

Per sua missione, è uno spazio in cui i genitori possono confrontarsi, aiutarsi, scambiarsi informazioni, con il solo limite di postare argomenti inerenti i bambini e le loro famiglie; in aggiunta, vengono promosse iniziative sul territorio. È un gruppo chiuso, con la caratteristica di avere un team di professionisti medici che possono dare un primo parere, se interpellati.

È interessante notare come vengano citati i papà nella mission del gruppo, ma già nel permalink siano spariti e, di fatto, la loro partecipazione è nettamente inferiore a quella delle mamme.

Mami Club (Mamme Milano)

Il gruppo è ben strutturato, con una forte propensione alla promozione di eventi sul territorio milanese, sostenuti anche da brand che propongono prodotti e servizi per l’infanzia. La logica del club, che si autoproclama ‘esclusivo e gratuito’ si estende al mondo fisico con una tessera loyalty, la MaMi Card – dedicata solo a chi risiede in città o dintorni -, che dà accesso alle convenzioni dei partner e all’iscrizione a eventi fisici.

Mamme a Milano

Nato da un gruppo di mamme dello stesso quartiere di Milano, si è arricchito di un blog e oggi è accompagnato da un magazine digitale di family lifestyle che si occupa di moda, design e luoghi da scoprire per le famiglie. È il gruppo più cool e di indole metropolitana; è crossmediale, con anche un account Instagram e un tag dedicato #mammeamilano. Il network si sviluppa in gruppi tematici ad hoc per le diverse fasi della maternità (gravidanza e bambini 0-3 anni) o altri momenti (adolescenza). Anche in questo caso esiste una card da presentare ai partner e anche una newsletter settimanale.

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Federica Digiorgio (Milano, 1980) è digital marketer e antropologa. Milanese di nascita e di spirito, vive in una mansarda con terrazzo – la casadeisogni – che ha visto allargarsi la famiglia con l’arrivo di babySofia. Appassionata di fotografia, scatta con un circolo di amiche che condividono anche l’interesse per il buon cibo. La sua natura di esploratrice l’ha portata a vivere al Nord in Danimarca e nell’Amazzonia brasiliana, per poi tornare a casa nella sua amata Milano, che gira su due ruote.