Cosa significa fare giardinaggio al tempo della Rete e delle app

Se pensiamo alla figura del giardiniere, probabilmente pensiamo a un signore di una certa età con il pollice verde, ma in verità oggi ci sono parecchi ragazzi delle Generazioni Y e Z che stanno riscoprendo i tanti benefici derivanti dalla cura delle piante. In inglese c’è il detto “gardening adds years to your life and life to your years”, ovvero “il giardinaggio aggiunge anni alla tua vita e la vita ai tuoi anni”, ma in cosa sono diversi dai loro genitori e nonni?

Secondo il Garden Media Trends Report, ben il 37% dei Millennial coltiva piante ed erbe da interno, rispetto al 28% di Baby Boomer, mostrando che chi ha i capelli grigi non è più il solo a curare il verde. È evidente il ritorno della mania degli anni ’70 per tutto ciò che riguarda la pianta d’appartamento, dai cestini in macramè alle collezioni di piante grasse. In effetti, Pinterest ha visto un enorme aumento di interesse per gli argomenti relativi alla floricoltura, come la disposizione dei cactus (+ 235%) e i giardini verticali (+ 287%).

Oltre ad avere un buon indice di instagrammabilità, il giardinaggio sembra essere ottimo anche per la salute. Il King’s Fund, in collaborazione con il National Garden Scheme, ha osservato che visitare giardini e coltivare piante è terapeutico e contribuisce al benessere delle persone. Il giardinaggio, in particolare, coinvolgono la fisicità e attivano tutti i sensi – pensiamo alle mani nel terreno e il sole sulla schiena, al suono del vento e degli uccelli. Tutto questo coinvolge l’attenzione delle persone, che finiscono per concentrarsi sulle cose che stanno facendo, senza pensare ai problemi, riducendo i livelli degli ormani dello stress.

Alcune organizzazioni propongono il giardinaggio come cura di sé. Nel Regno Unito il National Garden Scheme, ad esempio, finanzia un buon numero di eventi per aiutare le persone con malattie sia mentali che fisiche; Thrive utilizza la terapia orticola per apportare cambiamenti positivi nella vita delle persone con disabilità o che sono isolate, svantaggiate o vulnerabili; TCV invita le persone che hanno bisogno di motivazione per fare movimento a piantare alberi, seminare prati e creare stagni per la fauna selvatica.

Gli influencer esperti di giardinaggio non mancano. Il giardiniere vegano Matthew Appleby raccomanda alle persone di cercare di evitare di uccidere gli insetti e di accogliere le lumache.

I benefici del giardinaggio possono anche essere assorbiti dal mondo virtuale e dai videogame. Rosa’s Garden è un gioco calmo e poetico con colori pastelli ed effetti sonori rilassanti; A Good Gardener chiede ai suoi utenti di coltivare piante per lo sforzo bellico della loro nazione. Owen Bell, il creatore di Mendel, un gioco dove si coltivano fiori nello spazio, afferma che intenzionalmente non ha creato obiettivi o livelli di gioco perché vuole che il giardiniere viva in un ambiente calmo come antidoto alla giungla di cemento.

Una gamma fiorente di risorse online consente alle persone di progettare e pianificare i propri giardini e di tenere traccia delle attività durante tutto l’anno. Garden Answer, ad esempio, insegna ai suoi follower come identificare piante, malattie o infestazioni e offre anche consigli di assistenza di esperti. iScape utilizza la realtà aumentata per aiutare le persone a immaginare e pianificare il proprio spazio esterno: gli utenti possono condividere i loro progetti, ordinare prodotti e collaborare con una comunità. Con estati più lunghe e più asciutte che favoriscono il tempo trascorso all’aria aperta, le persone vedono lo spazio esterno – che si tratti di un balcone, un tetto o un terrazzo – come un’estensione del proprio soggiorno.

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Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori.