Come sta cambiando la nostra gestione del tempo libero

In queste settimane abbiamo visto come sta cambiando la nostra ricerca di benessere personale e come stanno cambiando le nostre opportunità di lavoro. Oggi faremo un approfondimento su quali forme di svago prendiamo in considerazione e come stanno cambiando i nostri comportamenti rispetto al tempo libero che abbiamo.

Come vedremo, sempre più persone decidono di rimettersi in forma nonostante i tanti impegni, e al contempo faticano a trovare la giusta motivazione per alzarsi dal divano. Ma vedremo anche come sta cambiando il senso del viaggio e come il tema della sostenibilità sia protagonista nel settore travel. Buona lettura.

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Concedersi una pausa dal lavoro per fare fitness

Mentre il ritmo della vita sembra aumentare costantemente, l’interesse per il fitness non mostra segni di rallentamento. Sia che si tratti di attività aerobica nella pausa pranzo, sia che riguardi yoga e meditazione, molte realtà hanno iniziato ad aiutare le persone a massimizzare il loro tempo libero. Il già citato spazio di co-working Yonder offre ai freelance arrampicata e lezioni di yoga in loco, per una pausa dalla routine senza uscire dall’edificio. Al contempo, Localfit offre ai viaggiatori d’affari l’accesso a oltre 5.000 sedi negli Stati Uniti.

Non è solo il lavoro che può ostacolare un allenamento o una pausa per sé stessi. Spesso fare movimento può rivelarsi noioso, ed ecco perché i brand stanno cercando di rendere più divertente l’esercizio. Ad esempio, l’Electric Flight Crew offre il “no shower happy hours”, allenamento e aperitivo senza doversi dare una sistemata; Drunk Yoga, invece, aiuta le persone a lasciarsi andare – letteralmente e figurativamente – combinando l’alcol con le asana.

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Trovare una buona scusa per salutare il divano

La crescita dei servizi di streaming e video on-demand ha inaugurato una nuova era di scuse per starsene sul divano. Per uscire, ci vuole una forte motivazione, o una bella promessa di esperienza. Le generazioni più giovani si confessano buongustai: il 71% degli americani appartenenti alla Gen Y affermano di amare gli eventi dedicati al cibo, un modo sicuro per attirare persone all’aperto. Sugli eventi dedicati alla birra, invece, ne avevamo già detto qui. Associare una bevuta a un’esperienza fuori da casa è un altro modo per spingere le persone fuori dalla loro comfort zone.

Anche l’esperienza al cinema è stata revisionata, con locali boutique (anche gastronomici, come a Brooklyn) in lotta contro la comodità offerta da Amazon Prime e Netflix.
Esperienze potenziate e aumentate, come l’incontro con il regista, l’accompagnamento orchestrale, il cibo e i posti a sedere lussuosi, sono davvero validi motivi per distogliere lo sguardo dalla TV e pagare il prezzo – anche se più caro – del biglietto.

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Uscire dai soliti percorsi turistici

Annoiati dalla troppo vasta offerta di voli economici e dai miliardi di foto di luoghi turistici già visti e rivisti, i viaggiatori stanno cercando qualcosa di davvero diverso per le proprie vacanze.

L’India appare spesso negli itinerari meno battuti dal turismo di massa. Ma niente Taj Mahal. Ci sono agenzie come l’Ashkar Travels, che propone tour durante il periodo delle elezioni generali indiane, il più grande esercizio democratico al mondo, con quasi 900 milioni di persone interessate e con viaggiatori attratti dalle stranezze locali come le macchine elettorali montate sugli elefanti. Oppure c’è JoinMyWedding, di cui vi avevamo raccontato qui.

Le nuove generazioni di viaggiatori saranno alla continua ricerca di nuovi approcci per viaggiare; le ricerche di Pinterest per una “destinazione a sorpresa” sono aumentate del 192% tra il 2018 e il 2019. In Italia, c’è ad esempio Onivà, con i suoi viaggi a sorpresa. In Europa, BeRightBack organizza viaggi misteriosi partendo da un elenco di destinazioni popolari: gli abbonati ricevono un viaggio tutto compreso una volta ogni quattro mesi, che copre sia l’alloggio che il biglietto aereo.

Anche i viaggi funzionali stanno diventando più popolari. Negli Stati Uniti, ad esempio, il Campanile College Tours e Custom College Visits offrono ai potenziali studenti e ai loro genitori esperienze immersive all-inclusive nella vita del campus.

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Scegliere vacanze più ecologiche

Le preoccupazioni per l’ambiente sono alte, finalmente, e per sempre più persone è importante iniziare a ridurre la propria impronta ecologica. Ne avevamo iniziato a parlare qui. L’anno scorso – solo per fare un esempio – secondo una ricerca di Booking.com, il 68% dei viaggiatori globali ha dichiarato di voler trovare una soluzione ecosostenibile.

Numerose startup, come Exodus Travel e Kind Traveller, stanno aiutando le persone a realizzare i loro sogni di una vacanza virtuosa collaborando con organizzazioni locali, donando in beneficenza parte dei proventi, organizzando tour a emissioni zero e garantendo il benessere degli animali durante i viaggi.

Anche le grandi compagni cercano di fare la differenza partendo dalle piccole cose. Etihad ed Emirates, ad esempio, hanno sostituito le cannucce di plastica con quelle di carta. Al contempo, alcuni viaggiatori stanno facendo un passo indietro riguardo il prendere gli aerei, e stanno diventando più attenti riguardo gli effetti negativi che questa abitudine ha sull’ambiente. Così, le staycation stanno diventando un modo popolare di ridurre l’impatto.

Infine, sempre più turisti stanno integrando la svolta ecologica nelle loro attività di svago; GreenKayak propone percorsi in kayak in Europa, con tanto di raccolta rifiuti dai corsi d’acqua che le persone attraversano. Utile e dilettevole.

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Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Dallo scorso novembre è in libreria con il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale (Franco Cesati Editore).