Come Amazon ci ha resi più pigri nel fare regali a chi amiamo

Alzi la mano a chi non è capitato almeno una volta negli ultimi anni. C’è da fare un regalo per una ricorrenza o una festività e anziché mettersi le scarpe per raggiungere un negozio, abbiamo sgranchito le dita e abbiamo digitato sei lettere sulla barra di ricerca: Amazon. E l’abbiamo fatto magari anche all’ultimo minuto, confidando nella protenzza di riflessi di Prime. Una prima domanda sorge spontanea: quanto gli e-commerce stanno eliminando l’emozione dall’acquistare (e ricevere) un regalo?

Le cifre sono impressionanti. Nel dicembre 2017, ben il 76% degli acquirenti online negli Stati Uniti ha dichiarato che avrebbero fatto la maggior parte delle loro shopping natalizio su Amazon. Questo perché, sempre oltreoceano, il 53% delle persone afferma che le folle e le code in attesa sono tra i fattori più stressanti, mentre il 47% è preoccupato di non riuscire a trovare il prodotto che desidera.

Dati poco confortanti arrivano anche dal Regno Unito, dove il 92% delle persone crede che quando si tratta di acquistare regali, sia il pensiero che conta. E dunque una seconda domanda: ma bastano queste giustificazioni per fare a meno del piacere di dedicare del tempo a trovare il dono giusto per le persone che amiamo?

Siamo diventati donatori pigri oppure sul digitale facciamo scelte più costose, personalizzate e ponderate? È interessante notare come Amazon venga utilizzato come un motore di ricerca a tutti gli effetti, usando parole chiave e filtri – come prezzo, disponibilità, data – per snellire i risultati restituiti. Sugli scaffali virtuali, inoltre, con il prodotto sono appoggiate anche recensioni e raccomandazioni, cosa che non accade mai in un negozio fisico.

C’è anche da dire che sul digitale non viene a meno la quantità di coinvolgimento che ci mettiamo nel cercare un regalo: tutto dipende dal grado di intensità del nostro rapporto con l’altro. Pensateci. Quanto più profonda è la relazione e quanto più è importante per noi, tanto maggiore è il nostro impegno, sia in termini di tempo che di budget.

Pensate a qualsiasi cosa, e lo troverete su Amazon: eccola la chiave del successo, e il perché è una soluzione preferita dai più rispetto al tour dei negozi. Inoltre, le nostre amicizie sono sempre più dislocate territorialmente, dunque la soluzione digitale agevola anche l’invio. Immaginate di comprare una cravatta in un negozio della vostra città, poi andare alle Poste, fare la coda, pagare un buon numero di euro, spedire e sperare che arrivi in tempo. Già provato, vero?

Il colosso è a tutti gli effetti un centro commerciale: riunisce diversi fornitori, grandi e piccoli, nazionali e internazionali, indipendenti e tradizionali. E si possono fare acquisti 24/7 – in pausa pranzo a lavoro o in piena notte.

Lo sforzo fisico che le persone mettono nell’acquisto di regali online non è poi così tanto, certo, ma il pensiero è il medesimo: pensiamo a quella persona, a cosa le farebbe piacere ricevere, e in che modo. Comprare regali per ricorrenze e festività significa anche donare un ricordo e onorare la tradizione. Aprire un pacco è un rito, anche quando arriva da Amazon.

Alice Avallone