Che cosa si aspettano le donne (francesi) dal dating online

La popolarità delle app di incontri online sta crescendo in tutta Europa, ma in parte soffre ancora delle associazioni con i portali di “trash dating” degli anni 2000. Abbiamo raccolto un po’ di materiale – soprattutto dalla Francia, paese che ha più letteratura nel nostro vecchio continente – riguardo cosa cercano le donne dalle piattaforme digitali: divertimento, emancipazione e opportunità di incontrare sconosciuti offline.

Qualche dato innanzitutto: secondo un sondaggio del 2018 di Ifop, quasi la metà (48%) dei francesi dai 18 ai 69 anni ha avuto una relazione romantica o sessuale che è iniziata online. Tuttavia, ci sono differenze significative nel modo in cui uomini e donne vivono l’amore online. Se negli Stati Uniti gli appuntamenti online non sono più i tabù di una volta, non è così in Francia, dove quasi i due terzi delle donne single non desiderano iscriversi a un sito di incontri. Il restante terzo preferisce siti web come Adopteunmec. Ma nonostante questo, le società con sede negli Stati Uniti – OkCupid, ad esempio – fanno fatica a diffondere il proprio brand in Francia, in particolare al di fuori di Parigi.

Ma perché accade? In Francia esiste una sorta di ambivalenza nei confronti delle app di incontri, viste come uno strumento di empowerment ma anche di disempowerment per le donne, come nemiche o facilitatrici del romanticismo e, a volte, come un’espressione deplorevole del capitalismo contemporaneo.

Il già citato studio di Ifop – svolto su 1.031 persone che hanno utilizzato siti o app di incontri – ha scoperto che uomini e donne francesi arrivano agli appuntamenti online con aspettative diverse. Ad esempio, una buona percentuale di uomini si avvicina agli appuntamenti online in cerca di avventure: il 57% degli uomini vuole fare sesso senza alcuna intenzione di iniziare una relazione, mentre questo è vero solo per il 39% delle donne. Quasi un terzo degli uomini che accedono ad app o siti di appuntamenti ammette di “giocare su più tavoli”, inviando lo stesso messaggio a più persone, quindi chattando solo con chi risponde per primo, lasciando cadere le altre conversazioni senza spiegazione. Solo il 19% delle donne ammette di fare lo stesso.

Accadono poi due fenomeni:

  1. il “serendipidating“, quando si annulla o rimanda la data di incontro offline
  2. il “breadcrumbing“, quando si flirta senza alcun reale interesse a incontrarsi

Questo duo di comportamenti non è nuovo: risale all’era pre-smartphone, e nello specifico in Francia con l’avvento del Minitel. Il Minitel era un terminale che poteva essere utilizzato per digitare e inviare messaggi – accessibile attraverso la linea telefonica POTS, simile ai servizi Videotel in Italia o a Prestel nel Regno Unito. Ha raggiunto la massima popolarità negli anni ’90, quando servizi come 3615 Cum e Ulla gestivano bacheche di messaggi e servizi di chat per incontri di sesso occasionale.

Adopteunmec incarna l’ambivalenza che molte donne francesi provano per gli appuntamenti online. Da un lato, è un sito per occasioni di conoscere persone divertenti e talvolta romantiche; dall’altro, una donna parigina lo ha definito un luogo per “una notte e via”. Il logo di Adopteunmec, che si traduce in “adottare un uomo”, è una donna che mette un uomo in un carrello della spesa. Il sito è stato lanciato nel 2007 ed è diventato rapidamente uno dei siti di incontri più popolari in Francia. Il brand e l’interfaccia estendono la metafora del dating come shopping, incoraggiando le donne eterosessuali a sfogliare la collezione di uomini come se scorressero vestiti e borse.

Dietro questo gioco di marketing c’è un dibattito più ampio sulla sessualità femminile in Francia. Per Daphné Marnat e la filosofa Barbara Cassin, Adopteunmec spaccia l’idea di partner romantici o sessuali come oggetti di consumo, ma con un’inversione di ruoli che rende le donne “nuove clienti, o persino nuove predatrici” laddove un tempo sarebbero state loro le prede. Quando i siti di incontri consentono sia a uomini che a donne di fare la prima mossa, le persone tendono a ricadere in ruoli familiari, che possono esporre le donne alle molestie. E così, Adopteunmec ha creato un’interfaccia utente che sovverte le aspettative di genere. Un uomo può inviare un “charm” a una donna che gli piace, ma è la donna che decide se accettare ulteriori messaggi – un po’ come accade anche sull’app Bumble.

Detto questo, come sempre, le truffe sono dietro l’angolo. Una violazione della sicurezza nel 2015 ha rivelato che Ashley Madison – un sito di incontri con sede negli Stati Uniti – aveva creato un esercito di falsi profili e robot femminili per ingannare gli utenti di sesso maschile, attirando su di sé un’indagine da parte della Federal Trade Commission. In effetti, il sito aveva una percentuale molto piccola di utenti di sesso femminile. Al contrario, il sito di incontri francese Gleeden, specializzato in incontri adulteri, ha attirato oltre quattro milioni di utenti da quando è stato lanciato nel 2009. Il claim: il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne.

Infine, le donne in Francia utilizzano piattaforme online per soddisfare non solo le esigenze sessuali ed emotive, ma anche quelle sociali. Come dice la sociologa francese Janine Mossuz-Lavau, un incontro online non è la fine del romanticismo, è un’altra forma che si sta sviluppando.

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Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori.