Addio birra: cosa c’è dietro il boom di appassionati di seltz

La storica acqua fortemente gassata, ottenuta immettendo in un sifone ermetico anidride carbonica sotto la pressione di apposite bombolette, sta vivendo una nuova primavera negli Stati Uniti. Il suo nome ufficiale è Acqua di Seltz, che deriva da quello di Selters, una località tedesca sulle montagne Taunus, da cui proviene un’acqua minerale ricca di anidride carbonica. In tedesco, infatti, quest’acqua viene denominata Selterswasser – ovvero acqua di Selters – e in inglese viene chiamata seltzer.

Il seltz non va confuso con la soda water: la prima viene preparata sul momento, aggiungendo all’acqua di fonte dell’anidride carbonica; la seconda, invece, è una bevanda venduta già in bottiglia, la nostra acqua minerale gassata per intenderci. La vendita di Seltz ha registrato un’impennata oltreoceano, soprattutto tra gli uomini della Generazione Y. Perché?

Se c’era un drink quest’estate che non è mai mancato in spiaggia, barbecue, parchi e feste americane era la White Claw Hard Seltzer: 100 calorie a lattina, 5% il tasso alcolico e sei gusti (Black Cherry, Ruby Grapefruit, Natural Lime, Raspberry, Mango e Pure Hard Seltzer). Brand lanciato nel 2016 da Mark Anthony Brands, già noto negli Stati Uniti per Mike’s Hard Lemonade, ha aumentato le vendite su base annua del 283% a luglio 2019 per 327,7 milioni di dollari. Ed è stata così alta la domanda per queste lattine che questo settembre la società ha dichiarato di essere in carenza di approvvigionamento.

Ma la popolarità di White Claw non si gioca solo nelle vendite, ma anche con magliette, tatuaggi e nelle conversazioni delle persone. Gran parte di questo successo è stato attribuito al comico Trevor Wallace e questo video parodia qui sotto, diventato fortemente virale.

White Claw è spesso oggetto di meme ed è soprattutto indicato in tandem con l’acqua utilizzata per il prodotto alternativo al furmo Juul – e in effetti, un tweet che recita “White Claw è solo acqua di Juul” è stato ritwittato più di 11.000 volte, parola di New York Times. Proprio come la scelta di svapare al posto di fumare, tali bevande portano le persone a bere con divertimento, riducendo il fattore di colpa.

Tra il calo delle vendite di birra e il cambiamento delle norme sociali sul bere tra le generazioni più giovani, i bevitori di seltz, i seltzer, stanno portando avanti questa tendenza. Basti pensare che nei primi sei mesi di quest’anno, gli americani hanno speso 389 milioni di dollari in bevande a base di seltz, il che rappresenta un aumento del 210% dal 2018. La Union Bank of Switzerland prevede addirittura che potrebbe aumentare fino a 2,5 miliardi di dollari entro il 2021.

Cifre impressionanti, ma non dobbiamo dimenticarci del contesto, ovvero di un Paese dove l’acqua gassata, in generale, è una sorta di piccolo lusso una tantum, e non l’abitudine. Per di più, stiamo parlando di una bevanda relativamente leggera riguardo le calorie. Questa estate, Natural Light, Four Loko e PBR hanno annunciato l’intenzione di lanciare seltz alcolici con una gradazione superiore rispetto a quelle già presenti sul mercato, anche fino a 14%. Corona ha iniziato a cavalcare la tendenza con Refresca, la sua prima offerta senza birra; Pabst Blue Ribbon, invece, ha rilasciato il suo “caffè corretto”.

La ricerca di un basso contenuto calorico delle bevande alcoliche è un tema interessante: un rapporto di Bon Appétit prevede che il mercato delle bevande in bottiglia a basso o zero alcol aumenterà del 32% tra il 2018 e il 2022. Anche essere sobri sta diventando cool negli States, con bar come il sober bar Getaway di Brooklyn ed eventi come il Club Soda di New York mirati alla socializzazione senza alcool. Il movimento sobrio senza scopo di lucro, che presenta la sobrietà come stile di vita, usa hashtag come #soberaf, #partysober e #endthestigma.

In generale, le bevande premiscelate di ogni tipo stanno vivendo un grande momento, per la loro comodità, soprattutto se in lattina come abbiamo già visto nel caso delle birre (che, tra l’altro, consentono ai bevitori di aggirare potenziali divieti su bottiglie di vetro in spiaggia, in campeggio o durante grandi eventi collettivi). Proprio come la birra e l’acqua gassata analcolica aromatizzata, le lattine di seltz sono disponibili in confezioni multiple, perpetuando così l’idea che sia una bevanda sociale progettata per la condivisione tra amici e feste.

Sarà un trend anche nei mesi invernali? E anche l’Italia lo riscoprirà? Staremo a vedere.

* * *

Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori.