20 piccole cose che possiamo imparare dal Catalogo IKEA 2020

Aspettavamo questo momento da parecchie settimane.

Il Catalogo IKEA 2020 è finalmente arrivato e celebra la gioia di dormire sonni tranquilli nella nostra casa. Dormire bene ci fa sentire meglio, ci rende meno stressati e ci aiuta a gestire tutto quello che accade durante il giorno. Il catalogo introduce idee semplici da mettere in pratica: livelli di luce regolabili, differenti pesi di coperte, tappeti e tende per ridurre i livelli di rumore e piante verdi per migliorare la qualità dell’aria.

Ma come è suddiviso quest’anno il volume? Ogni parte del mondo ha le proprie abitudini domestiche: per trovare soluzioni per il maggior numero possibile di persone, IKEA ha fatto lavorare insieme designer provenienti da diversi paesi, che hanno co-creato sei case (una coppia che è appena andata a convivere; una famiglia multigenerazionale; una famiglia molto numerosa; una famiglia con un secondo bimbo in arrivo; tre giovani coinquilini; una pensionata dinamica) sulla base di bisogni emotivi universali legati al domicilio.

  1. L’appartenenza: sentirsi parte di un gruppo di persone che ci accetta per quello che siamo veramente e in luoghi che riflettono la nostra identità.
  2. La proprietà: avere una casa non riguarda solo rogiti e mutui, ma si tratta di conquistare un senso di controllo sullo spazio e sul luogo in cui viviamo.
  3. La sicurezza: percepirsi al sicuro.
  4. Il comfort: stare bene (e comodi) nell’ambiente circostante.
  5. La privacy: poter scegliere di disconnettersi e avere un luogo per sé.

I letti, e più in generale gli arredi che permettono di prendere del tempo per sé, sono i protagonisti indiscussi. C’era da aspettarselo, soprattutto dopo la ricerca del dormiglione professionista e – soprattutto – della campagna Save our Sleep, online con un microsito del National Geographic Bedroom Habitats e uno spot televisivo chiamato Planet Sleep. Un’ulteriore testimonianza dei perché che hanno portato IKEA a concentrarsi sui benefici dei propri prodotti per il benessere.

IKEA non è nuova al tema e aveva già parlato di igiene del sonno:

“Nella tua camera da letto c’è una temperatura ambiente ideale? Invece delle pecore, conti i treni o le auto che passano? E come va con il ricambio d’aria? L’igiene del sonno, quindi le circostanze esterne e i modelli comportamentali, possono essere un aiuto per dormire bene. Ne sono un esempio un’alimentazione equilibrata, un ritmo veglia-sonno regolare, sufficiente movimento e relax. Ma anche le condizioni ambientali, quali il rumore, la luce e lo spazio, sono decisive per riuscire a riposare beatamente.”

E così, lo stesso catalogo si apre con un manifesto:

Oggi il mondo ha bisogno di dormire di più e meglio. Perché ogni giorno sia un buon giorno. Per questo vogliamo condividere con te un nuovo stile di vita:

• Andare tutti a letto presto.
• Dormire fino a tardi, senza sensi di colpa.
• Coccolare liberamente le persone più care sotto morbide lenzuola.
• Ricaricarsi con un pisolino e… con le tende oscuranti ben chiuse.
• Dedicare più tempo alle ninne nanne e alle favole della buonanotte.
• Sdraiarsi su un materasso così comodo da sentirne la mancanza quando sei in vacanza.
• Godersi una vera buona notte per assicurarsi una vita quotidiana migliore.
• Far sì che questo accada a casa tua. A cominciare da stanotte.

Perché è arrivato il momento di cambiare.”

https://www.youtube.com/watch?v=J8ade7vIT-8

A livello globale, il numero medio di ore dormite è diminuito in modo significativo negli ultimi 50 anni da otto ore a poco più di sei. Il tema del sonno è un tema sociale, dunque, e quanto mai significativo. Quando immaginiamo le nostre case dei prossimi anni, non possiamo limitarci a visualizzarle solo piene di tecnologia; va fatta una riflessione più ampia sui nostri comportamenti e su come ci relazioniamo con gli arredi principali.

Negli ultimi anni IKEA si è impegnata tanto su questo fronte, con studi sociologici approfonditi sui suoi consumatori – basta dare un’occhiata ai rapporti annuali Life at Home, iniziati nel 2014. Con il tempo, Ikea ha indagato come casa e famiglia stiano vivendo una profonda trasformazione. Per esempio, se le coppie ritardano di avere figli, o scelgono di rimanere senza, possono pianificare di vivere più a lungo in appartamenti più piccoli. Oppure, con l’aumento dell’aspettativa di vita, potremmo trovare case multigenerazionali, dove – come una volta – genitori, figli e nipoti convivono tutti sotto lo stesso tetto.

Ma oltre a questi cambiamenti demografici, la ricerca di IKEA ha scoperto che molte delle persone ascoltate non erano particolarmente soddisfatte della loro vita domestica: il 29% delle persone intervistate in tutto il mondo si sente più a suo agio fuori casa, rispetto allo spazio in cui vive ogni giorno.

Nasce anche da queste premesse, ovvero la più generale mancanza di comfort, l’approccio del catalogo 2020. Inoltre, IKEA ha anche scoperto che un quarto delle persone lascia la propria casa per trovare il modo di passare del tempo da solo (e il 60% delle persone porta il proprio lavoro a casa). Con questi sei modelli di casa, come vedremo tra poco, IKEA non propone solo spazi puliti e minimalisti.

Come abbiamo fatto per il 2019, anche quest’anno ci cimentiamo in un’approfondita lettura del nuovo catalogo – nella sua versione digitale, perché il cartaceo non verrà più distribuito a casa – per scoprire qualche cosa in più su di noi e sulle nostre abitudini.

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1. I gradienti di colore

Uno dei trend visivi 2020 più evidenti: i gradienti di colore sono freddi, calmi e raccolti. Una sfumatura che si intravede anche su alcune pareti degli ambienti proposti.

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2. I blocchi e i contrasti

Sembra di essere in un fumetto: molte soluzioni hanno spazi vibranti, con blocchi di colore dalle tonalità forti e contrastanti.

3. Il trend del mint

Rosa polveroso, giallo mostarda ma soprattutto verde menta – una tonalità equilibrata ricorrente nelle pagine del catalogo di quest’anno, che suggerisce serenità e quiete.

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4. Le forme geometriche

Le forme geometriche sono divertenti, minimali, stimolanti.

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5. Come in una giungla

Il tema green è ancora più rimarcato, sia nell’arredamento, che nelle scelte testuali che danno il buon esempio: “Per vivere una vita quotidiana attenta al bene dei loro figli e del pianeta, hanno iniziato dalla cucina. Pochi cambiamenti per un grande impatto, come acquistare prodotti locali, prediligere ortaggi di stagione e optare sempre per un’alternativa alla plastica.”

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6. Righe in ogni dove

Righe ovunque (e anche, di nuovo, gradienti).

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7. Altre forme

Perché, chissenefrega della forma perfetta.

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8. La musica in tutta la casa

Il 60% delle oltre 20.000 persone intervistate da IKEA ha dichiarato di fare una cosa semplice quando vogliono sentirsi più a casa: ascoltano musica. Pertanto, IKEA ha deciso di realizzare prodotti che consentano alle persone di integrare la musica nella propria casa.

9. Le cucine nere

IKEA quest’anno ci mostra cucine nere, visibili, eleganti; toni scuri, insomma, abbinati a inserti di ottone.

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10. Non solo minimalismo

Per quanto riguarda lo stile, sembra che la strategia di IKEA quest’anno sia quella di mescolare due (o più) estetiche insieme. Il catalogo oscilla tra ambienti minimalisti e ambienti più vissuti, pieni zeppi di cose, trame, colori.

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11. Le cose appese

Colpisce vedere la quantità di cose appese, quasi come gli stessi oggetti diventino un decoro delle pareti.

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12. Il vero lusso

La vacanza a km zero può essere vissuta ogni giorno, semplicemente stando a proprio agio e comodi a casa propria, nel proprio letto.

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13. Il rispetto per gli altri

Si può fare quello che si vuole in casa, anche ballare, ma senza disturbare.

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14. Una vita da coinquilini

Matrimonio e figli ritardati spesso significano più tempo in case tra coinquilini. Un accordo che comunque rimane temporaneo, e che porta molte persone a non voler investire troppo in mobili. IKEA immagina un appartamento in cui ogni compagno di stanza può equipaggiare il proprio spazio a buon prezzo secondo il proprio gusto personale.

15. Non solo gatti

Oltre a una serie di gatti – IKEA, ma i cani? – è apparso anche un coniglio.

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16. Le famiglie allargate

Le case multigenerazionali stanno tornando di moda: in molte parti del mondo, in particolare nelle città di tutta l’Asia, IKEA ha scoperto che le famiglie multigenerazionali vivono sempre più in piccole case urbane. Questo può essere stressante, perché è difficile per ogni membro della famiglia trovare lo spazio per rilassarsi e decomprimersi. Nella sua casa modello, IKEA ha immaginato un soggiorno con un grande divano comodo che consente alla famiglia di trascorrere del tempo insieme, ma può anche servire come divano estraibile per quando la nonna si ferma per un po’.

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17. La questione dell’invecchiamento

È probabile che nella seconda parte della nostra vita alcuni di noi trascorreranno molti anni da soli: potremmo voler ridimensionare la casa e concentrarci sulla vita il più semplicemente possibile. IKEA lo immagina come un momento eccitante e di potenziamento di una persona, e questo si riflette in una casa compatta, ma sofisticata e ordinata. Una sola persona può fare scelte di design più stravaganti. Sempre con un occhio di riguardo per il letto: “Vivere in un monolocale non significa seguire le regole dei piccoli spazi, bensì dare la priorità a ciò che conta davvero. La nostra protagonista non rinuncia al comfort di un letto grande; infatti, godersi una vera buona notte le permette di iniziare la giornata al pieno della carica, sia fisica che emotiva.”

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18. La ricerca dell’armonia

“L’appartamento in cui sono appena andati a vivere insieme è un’eclettica fusione di due stili e due storie diverse, che si integrano in perfetta armonia. Proprio come i loro cuori.” Non è la ricerca della perfezione che interessa, ma l’armonia. Sfogliando e leggendo le storie, si ha l’impressione di entrare in visita nelle case delle persone, come se fosse un tour organizzato per turisti appassionati di interior design. Ogni dettaglio è spiegato con cura, e lascia trapelare le abitudini comportamentali della coppia, come ad esempio il portarsi il lavoro a casa o l’essere freelance in remoto: “La cassettiera accanto alla postazione di lavoro è un’infaticabile collaboratrice che tiene in ordine documenti e accessori quando l’ufficio di casa chiude.”

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19. Tutti sul tavolo

Comportamenti che cambiano, e che ben conosciamo tutti: “Mettersi a tavola è un’importante occasione per stare insieme. Qui, intorno a questo tavolo, non solo si condivide il pasto: si accolgono gli ospiti, si pianificano i viaggi, si completano i puzzle e ci si prepara, magari non sempre volentieri, per l’interrogazione di storia.”

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20. Le buone abitudini

Infine, era ora che qualcuno lo dicesse: niente scarpe in casa.

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Alice Avallone (Asti, 1984) insegna alla Scuola Holden e fa ricerca con l’etnografia digitale per le aziende. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori. A inizio 2021 è tornata in libreria con #Datastories. Seguire le impronte umane sul digitale per la collana Tracce di Hoepli.

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