10 insight dalla Francia: dall’app per avvocati a quella per ciclisti

Siamo stati in Giappone, Germania, Brasile, Regno Unito e Russia. Adesso è la volta dei nostri cugini d’oltralpe, i francesi. Oggi la cultura francese è molto più di un berretto, di una maglia a righe e una baguette sotto l’ascella. Gli adolescenti scrivono seguendo la fonetica, il gergo è democratizzato e parlare frenglish – metà francese e metà inglese – è diventata una pratica comune, quindi non sorprende che la maggior parte dei francesi ritenga che la loro lingua sia a rischio. Di conseguenza, difendono ferocemente l’inaccessibilità della loro madrelingua. Ma le generazioni passano e i tempi cambiano. Ecco alcuni indizi delle novità in corso in Francia.

1. La startup per contattare un avvocato

La startup parigina Call A Lawyer permette di connettere rapidamente gli utenti a un avvocato, rendendo le informazioni legali accessibili attraverso un approccio digitale. Fondata nel 2016 dall’avvocato Mathieu Davy, ha raccolto mezzo milione di euro nel suo primo round di finanziamento. L’app è la prima nel suo genere e offre la possibilità di avere un consulto telefonico preliminare di 20 minuti, attingendo da una rete che comprende oltre 500 professionisti di ogni area di competenza legale.

2. Le alghe per la cura della pelle

Sensityl è un ingrediente cosmetico creato nel Centro di eccellenza per la biotecnologia marina di Givaudan in Bretagna. L’ingrediente si basa sulle microalghe, che Givaudan ritiene possedere il potenziale per soddisfare le richieste dei consumatori di prodotti di bellezza sostenibili ed efficaci. Ad aprile, Sensityl ha vinto il Beauty Industry Awards 2019 per il miglior ingrediente per la cura della pelle per la sua offerta di benefici per la bellezza e il benessere.

3. L’app per i percorsi più sicuri

Viaggiare in bicicletta è diventato più comodo che mai in Francia con l’aiuto dell’app gratuita Geovelo. Grazie a un sistema GPS e a una navigazione vocale, guida i ciclisti verso i percorsi più sicuri e convenienti, soddisfacendo il numero crescente di francesi che usano le biciclette come mezzo di trasporto principale. Non solo: l’app consiglia anche negozi di ciclismo, officine di riparazione e punti d’acqua vicini, nonché la disponibilità di parcheggi per biciclette in tempo reale, rendendo la pedalata ancora più conveniente per i 90.000 utenti attivi dell’app.

4. L’aiuto digital per gli anziani

Nescafé ha lanciato un’app per prevenire l’Alzheimer e migliorare la relazione tra gli anziani e i loro cari. Creata in collaborazione con l’Istituto ICM del cervello e del midollo spinale con sede a Parigi, l’app di Nescafé Re: Connect è un’estensione del browser simile a quelli per il blocco pubblicità che sostituisce i banner pubblicitari con le foto di familiari e amici. Progettata per stimolare il cervello degli anziani a evitare l’insorgenza dell’Alzheimer, l’app consente ai propri cari di scambiarsi messaggi fotografici facendo sì che gli anziani non si sentano esclusi.

5. La sfida per proteggere la Terra

WWF e Fortnite hanno lanciato online la campagna #nobuildchallenge per provare a evidenziare ai giocotori più giovani le attuali pratiche di costruzione non-sostenibile. La collaborazione ha reclutato diversi streamer e influencer di giochi professionali: la sfida si è rivolta ai quasi 250 milioni di giocatori di Fortnite, che sono diventati eco-attivisti digitali.

6. Il blocco del linguaggio ostile

Per contrastare l’odio online, Facebook ha annunciato che consentirà alle autorità francesi – dopo la richiesta di Macron – di monitorare i suoi processi di moderazione dei contenuti.

7. La personalizzazione dei profumi

Con l’aumentare del desiderio di personalizzazione, la tecnologia può personalizzare i beni di lusso e attirare nuovi pubblici. Su questi insight, il brand di moda Puig ha aperto un negozio pop-up a Parigi che consente alle persone di creare le proprie miscele di profumi con l’aiuto di esperti in loco e di acquistare il dispositivo creare le fragranze a casa. Si chiama l’Alchimista Atelier, e propone 16 basi e 18 note di fragranze, al costo di 59 euro.

8. La guida per le finanze degli adolescenti

La startup francese Pixpay ha ricevuto finanziamenti che consentiranno di ridisegnare il modo in cui gli adolescenti gestiscono i budget in un’economia sempre più senza contanti. Fondata all’inizio del 2019 e progettata da tre genitori, Pixpay comprende un conto bancario mobile, una carta, un’opzione di pagamento mobile e un’app di tracciamento delle spese. Combinando notifiche in tempo reale per ogni acquisto, opzioni di rimborso e offerte esclusive con i marchi preferiti dalla Generazione Z, i genitori possono anche limitare l’accesso a determinati siti o acquisti (come per giochi d’azzardo e giochi online) e fissare obiettivi per i più piccoli, ad esempio, offrendo loro 5 euro per andare a buttare la spazzatura.

9. Lo storytelling su Instagram

Il marchio di lusso francese Chloé sta usando IGTV su Instagram per promuovere la sua campagna di fragranze Nomade. Nomad Stories mira a presentare al pubblico le sue#chloeGIRLS, seguendo le vite non convenzionali di donne che possiedono una natura dallo spirito libero.

10. I pin a pagamento su Pinterest

Anche Pinterest va forte in Francia e qui offrirà ai marchi l’opportunità di acquistare pin a pagamento. E infatti, il programma pubblicitario di Pinterest di “sponsored pins” è stato esteso proprio alla Francia, primo paese non madrelingua inglese (era infatti già disponibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia, Canada, Irlanda e Nuova Zelanda). Pinterest sta collaborando con marchi francesi come Guerlain, Tiptoe, Picard, Louis Vuitton e Air France. Guerlain, ad esempio, ha integrato i pin sponsorizzati nella sua strategia di marketing per il lancio del profumo Black Perfecto, registrando un incremento delle vendite dalla piattaforma.

Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto tre guide di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Dallo scorso novembre è in libreria con il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale (Franco Cesati Editore).