10 insight dall’Australia: dai droni alle emojii aborigene

Dopo Francia, Giappone, Germania, Brasile, Regno Unito e Russia, raggiungiamo l’Australia per vedere insieme come sta cambiando la società e quali nuovi comportamenti sta assumendo, anche grazie al digitale. L’Australia è un melting pot sempre più diversificato ma con alcune costanti: la fiducia nelle persone, nell’importanza della felicità e nel duro lavoro. Già, perché gli australiani benché siano famosi per il loro atteggiamento rilassato, sono spesso oberati di lavoro; ciò li porta a cercare nuovi modi per trovare equilibrio e divertimento. Per quanto riguarda la nuova generazione, come quelle precedenti, è composta soprattutto da bambini bilingui e biculturali, destinati a essere ancora più istruiti e di successo rispetto ai genitori.

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1. Gli investimenti e i valori sociali

In Australia è stata lanciata un’app di investimento che permette alle persone di scegliere di fare azioni in linea con i propri valori. Goodments, infatti, aiuta a garantire più trasparenza in un settore finanziario spesso alle prese con problemi di fiducia. La piattaforma personalizza gli investimenti, accertando quale causa gli utenti desiderano supportare, consentendo loro di acquistare azioni di società in linea con ciò in cui si crede.

2. Le consegne con i droni

Project Wing è un servizio di consegna con droni sviluppato da Google e Alphabet che ha iniziato a operare a Canberra, in Australia. Il servizio è il primo del suo genere e consentirà alle persone di ordinare una vasta gamma di cibi, bevande e farmaci attraverso un’app. Entro pochi minuti dall’acquisto, un drone consegnerà la merce direttamente a domicilio. La Wing ha già effettuato oltre 3000 consegne nelle zone rurali dell’Australia in modo sicuro e sostenibile.

3. Le piccole piantine per bimbi

La catena australiana di supermercato Woolworths si rivolge a consumatori attenti all’ambiente con una gamma di piccoli contenitori plastic-free con dentro erbe e semi, dedicati ai più piccoli: Discovery Garden. La collezione mira a educare i bambini sulle piante – tema fondamentale in Australia – e al contempo soddisfare le scelte educative dei genitori Y.

4. Il latte spremuto a freddo

Cavalcando il successo dei succhi spremuti a freddo, la startup australiana Made by Cow ha lanciato il primo latte “crudo” spremuto a freddo al mondo. Il metodo, approvato dal New South Wales Food Authority, prevede la lavorazione del latte attraverso una tecnica senza calore e ad alta pressione. A differenza della pastorizzazione a caldo, la pressione a freddo uccide i batteri nocivi senza alcuna pastorizzazione o omogeneizzazione, garantendo un trattamento notevolmente più delicato sugli ingredienti naturali del latte.

5. Un’ora tranquilla al supermercato

Parliamo ancora di Woolworths. I supermercati hanno dato il via all’iniziativa Quiet Hour in 260 supermercati a livello nazionale. Ogni martedì, dalle 10.30 alle 11.30, l’esperienza di acquisto sarà più rilassante, con l’abbassamento delle luci e del volume di telefoni, registri di cassa e radio nei negozi – così da rendere più confortevole il momento soprattutto per tutti quei clienti che devono fare i conti con l’autismo o altre difficoltà di sensibilità sensoriale.

6. Le emoji e i giovani aborigeni

Dopo anni di campagne per un più consistente riconoscimento online, la cultura aborigena australiana sta finalmente per ottenere il proprio set di emoji. Dodici Indigemoji hanno fatto la loro apparizione in un’app creata da Ingeous Studios, che ha sede a Cairns, Queensland. Le emoji sono tratte da immagini create dai giovani aborigeni del gruppo Arrernte ad Alice Springs durante un seminario culturale. C’è la bandiera aborigena, un boomerang e un dingo, nonché simboli tradizionali come una mano e una corona. Non faranno parte della tastiera emoji ufficiale, ma gli utenti saranno in grado di incollare le emoji dall’app ai loro messaggi.

7. I gruppi sociali alcol-free

Al motto di “sobrio non è noioso”, Untoxicated è un gruppo di persone che non bevono, che vuole offrire supporto e divertimento agli australiani che sono in viaggio e non vogliono sballarsi a tutti i costi con l’alcol. Lanciato da Faye Lawrence l’anno scorso, il gruppo è cresciuto fino a raggiungere oltre 1000 membri tra Brisbane e Sydney. Il gruppo vuole ricordare alle persone che scegliere di non bere è un comportamento sociale accettabile e non da sfigati.

8. L’educazione su misura a casa

Cluey Learning è una piattaforma che utilizza una combinazione di intelligenza artificiale ed educatori esperti per offrire tutoraggio personalizzato ai bambini australiani tra 3 e 12 anni. Il contenuto è stato personalizzato per ogni stato, e ciascuna sessione viene registrata in modo tale che gli studenti possano ripetere le lezioni quando vogliono e rispolverare i vari argomenti.

9. Uber per la barriera corallina

A maggio di quest’anno Uber ha lanciato scUber, invitando le persone a lasciar perdere le attrezzature subacquee ed esplorare la Grande Barriera Corallina attraverso un rideshare sottomarino. Utilizzando un’esperienza di lusso per attirare l’attenzione sui problemi di conservazione, l’azienda sta contribuendo a conciliare le ambizioni ecologiche delle persone con il desiderio di viaggiare. E così ha lanciato un concorso che offre alle persone la possibilità di fare un viaggio su scUber, che di solito ha un costo di 3.000 dollari per un giro in coppia.

10. I senior a scuola di ballo

Il programma Dance for Seniors, iniziativa della Sydney Opera House, offre agli anziani australiani l’accesso a esercizi guidati di danza contro la solitudine. Durante la lezione, le ballerine parlano ai partecipanti dei benefici dell’allenamento muscolare e degli esercizi di respirazione. Le lezioni, inutile dirlo, sono molto rilassate e… rilassanti.

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Alice Avallone (Asti, 1984) coordina il College Digital Storytelling della Scuola Holden, dove insegna e fa ricerca con l’etnografia digitale. Da anni, infatti, unisce scienze sociali e ricerca in Rete per comprendere le relazioni umane online: codici, comportamenti, linguaggi. In passato ha scritto una guida di viaggio con la rivista Nuok (Bur), il manuale Strategia Digitale (Apogeo), e ha curato il libro Come diventare scrittore di viaggio (Lonely Planet). Per Franco Cesati Editore ha pubblicato il saggio People Watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale e il manuale di scrittura per il turismo Immaginari per viaggiatori.